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E stamattina mi son trovato lì a pensarti
E stamattina mi son trovato lì a pensartiche non succedeva da un saccoe intanto che guardavo il bollitorenella speranza che la mia attenzionevelocizzasse il processo fisicoche porta l’acqua dallo stato chetoa far glù glù,mi sono ritrovato lì a pensartiche non so se te l’ho dettoera un saccoche non mi succedeva.
E mentre l’acqua non bollivami domandavo, chissà lei che cosa fa?chissà che dice?e a chi?si bacia con qualcuno?ci fa all’amore?che cosa legge?c’è una persona a cui lei vuole bene più di tutte?ha un gatto?mi pensa mai mentre prepara il tè?come li porterà i capelli?saranno corti come li ricordo io?in questi giorni freddi c’è qualcuno che la scalda?
E l’acqua continuava a non bolliree io avevo in bocca un gustocome di topo mortoche un topo io, mica l’ho mai assaggiatosi fa per diredovuto, il gusto, all’importante quantitàdi vodka e salatini assunti ieri notteper sopravvivere ai pericolidei quali continuo a contornarmisprezzante ed incosciente.
Sì, bevo ancora moltonon fumo piùfriggo con moderazioneassumo pesoscrivo parecchioed ogni tanto mi escequalcosa di piuttosto ganzoanche se mica tutti si trovano d’accordoe poialle volteti pensoancoramentre che mi preparo un tè.
Ed è una vita strana questane converrai con meincontrarsifare all’amore assiemestare un gran benee poi come d’incantodiventa tutto un vaffanculo.
Di tutto quest’amoredi tutti questi occhi dentro gl’occhie dei sospiri, dei sussurri e baciche ci rimane?un quasi nienteun mazzo di poesieun bollitore arrugginitouna mattina di dicembreed una tazza di malinconia bollente.
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— Guido Catalano - http://www.guidocatalano.it/

E stamattina mi son trovato lì a pensarti

E stamattina mi son trovato lì a pensarti
che non succedeva da un sacco
e intanto che guardavo il bollitore
nella speranza che la mia attenzione
velocizzasse il processo fisico
che porta l’acqua dallo stato cheto
a far glù glù,
mi sono ritrovato lì a pensarti
che non so se te l’ho detto
era un sacco
che non mi succedeva.

E mentre l’acqua non bolliva
mi domandavo, chissà lei che cosa fa?
chissà che dice?
e a chi?
si bacia con qualcuno?
ci fa all’amore?
che cosa legge?
c’è una persona a cui lei vuole bene più di tutte?
ha un gatto?
mi pensa mai mentre prepara il tè?
come li porterà i capelli?
saranno corti come li ricordo io?
in questi giorni freddi c’è qualcuno che la scalda?

E l’acqua continuava a non bollire
e io avevo in bocca un gusto
come di topo morto
che un topo io, mica l’ho mai assaggiato
si fa per dire
dovuto, il gusto, all’importante quantità
di vodka e salatini assunti ieri notte
per sopravvivere ai pericoli
dei quali continuo a contornarmi
sprezzante ed incosciente.

Sì, bevo ancora molto
non fumo più
friggo con moderazione
assumo peso
scrivo parecchio
ed ogni tanto mi esce
qualcosa di piuttosto ganzo
anche se mica tutti si trovano d’accordo
e poi
alle volte
ti penso
ancora
mentre che mi preparo un tè.

Ed è una vita strana questa
ne converrai con me
incontrarsi
fare all’amore assieme
stare un gran bene
e poi come d’incanto
diventa tutto un vaffanculo.

Di tutto quest’amore
di tutti questi occhi dentro gl’occhi
e dei sospiri, dei sussurri e baci
che ci rimane?
un quasi niente
un mazzo di poesie
un bollitore arrugginito
una mattina di dicembre
ed una tazza di malinconia bollente.

— Guido Catalano - http://www.guidocatalano.it/
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